Musicalive - Alice Brunello Luise - Lookin' for something to help me burn out bright

Lookin’ for something to help me burn out bright

Un lavoro di Alice Brunello Luise presso la sede di Carpenedo

Come annunciato all’inizio dell’anno accademico, la seconda sede di Musicalive a Carpenedo non è solo un ulteriore spazio per le lezioni individuali: è stata pensata come un centro di scambio culturale, dove ospiteremo eventi dedicati non soltanto alla musica, ma all’arte in tutte le sue forme.

Ad aprire il programma presentiamo oggi “Lookin’ for something to help me burn out bright”, nuovo lavoro Mixed Media di Alice Brunello Luise: un’esposizione estemporanea che abita gli spazi comuni e, al contempo, li integra diventando elementi d’arredo.

L’esposizione è visitabile dai Soci Musicalive durante i giorni e gli orari d’apertura della Sede.

Lookin’ for something to help me burn out bright

Nel nuovo lavoro di Alice Brunello Luise, la superficie si apre come un corpo che racconta sé stesso attraverso strati, lacerazioni, ricostruzioni.
I frammenti visivi, i ritagli, le tracce tipografiche, gli innesti di colore funzionano come una memoria: territori in cui l’identità si piega, resiste, si rigenera.

Nel processo creativo, la musica agisce come un ulteriore livello, non visibile ma strutturante. L’opera rievoca visivamente l’estetica dei flyer e dei cartelloni pubblicitari delle band: testi spezzati, sovrapposizioni grafiche, tensioni cromatiche che richiamano l’urgenza e l’energia della comunicazione musicale. La musica diventa così un layer concettuale e sensoriale, una presenza che attraversa l’immagine come un ritmo sotterraneo, influenzando il gesto, la composizione e il tempo del fare.

L’opera invita a entrare in uno spazio interiore fatto di stratificazioni, dove il dolore viene trasformato: diventa gesto, ritmo, affermazione di presenza.
Questa pratica del collage, fisica e tattile, restituisce la complessità del vivere in un corpo frammentato ma mai passivo.

L’immagine diventa così un campo di tensioni: tra controllo e caos, tra ciò che è stato rimosso e ciò che insiste a emergere.
Nella poetica di Alice Brunello Luise, la fragilità non è un limite ma un motore generativo. La materia si riassesta, si espande, riprende spazio; ciò che sembrava disgregato trova una
nuova forma.
È un gesto di anti-fragilità: il disordine come possibilità di rinascita, il dolore come matrice di consapevolezza.

Alice Brunello Luise

Alice Brunello Luise

Alice Brunello Luise è una fotografa e artista mixed media italiana con base a Berlino.
La sua ricerca esplora i temi dell’identità, del corpo e della resilienza attraverso collage, fotografia e installazione, trasformando esperienze intime in linguaggi visivi universali.

Vincitrice per due volte del primo premio al Premio Arte Mondadori (Milano), ha collaborato con l’artista Iris Brosch a Venezia, Roma e Parigi, in occasione di importanti eventi come la Biennale d’Arte e di Architettura di Venezia e le edizioni Open10 e Open17.
I suoi lavori sono stati esposti presso Palazzo della Permanente (Milano), Galleria A+A (Venezia) e nella collettiva del 2023 “Cut the Crab” (Helsinki), curata dall’artista Riikka Fransila.

Nel 2024 ha partecipato a mostre e fiere d’arte con BAAM Berlin, Pandora Gallery (Berlino) e in diverse sedi nel Regno Unito e in Norvegia, oltre a esibirsi al Festival 48Stunden Neukölln a Berlino.
Nel 2025 ha preso parte alla residenza artistica “In Between” (Kulturschöpfer & Green Hill Gallery), seguita dalla mostra “A Room of Her Own” (NOTAGALLERY), “Territorial Bodies” (Bardo Projektraum), dalla sua personale “The invisible pull” presso IRIS Ceramica Gallery per la Berlin Art Week, e all’evento newyorkese “A Night of Art Celebrating the Body’s Resilience”, dove è stata presentata la serie “Shapes of my Sorrow”.
Sta partecipando inoltre alla mostra “Art Embassy” presso NOTAGALLERY, nella sede della vecchia Ambasciata di Berlino fino a Gennaio 2026.

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